Leonardo da Vinci, Studio preparatorio per il Cenacolo

“La mano che appare dal nulla” è la mano sinistra di Giuda a fianco del volto di Pietro che poggia su Giovanni, mentre con la mano destra tiene il sacchetto con i soldi … (rif. Gv13,12-30).

Studio preparatorio Ultima cena - apostolo Giovanni
Leonardo da Vinci, dettaglio Ultima Cena, sovrapposizione Studio preparatorio – Ultima Cena (Cenacolo vinciano), Leonardo da Vinci, datazione: 1494-1498, tecnica: tempera grassa, lacche e oli su intonaco, dimensioni: 460×880 cm, locazione: Santa Maria delle Grazie, Milano .
Autoritratto Leonardo da Vinci - Studio preparatorio per il cenacolo
Autoritratto Leonard de Vinci – Studio preparatorio per il cenacolo – Fotografia 1999
Esperti di arte antica hanno avanzato l’ipotesi si tratti di uno Studio preparatorio per l’apostolo Giovanni, abbozzo (canovaccio del regista).

Dopo minuziosi disegni dipinse l’Ultima Cena impiegando circa tre anni. Iniziava all’alba e si tratteneva fino a notte tarda, a volte passava ore a ingegnarsi e giorni senza lavorarci (Rif. Matteo Bandello).

Nel 1517, Vasari, scrisse: “non si scorge più se non una macchia abbagliata”.

Achademia Leonardi Vinci

Leonardo da Vinci - Achademia Leonardi da Vinci
Leonardo da Vinci, Achademia Leonardi  Vinci
Scuola o Accademia, Leonardi Vinci si sviluppò a Milano come quella patrocinata da Lorenzo de’ Medici a Firenze per gli umanisti e filosofi (Ri.f Marsilio Finicio)…

I restauri del Cenacolo hanno riferimento agli studi grafici e pittorici dell’ Accademia Vinci – Raccolta vinciana, Andrea Solari, Cesare da Sesto, Marco d’Oggiorno, Giovanni Antonio Boltraffio, Giampietrino, Alessandro Araldi, Procaccini Camillo, Francesco Melzi, Ambrogio de Predis, Gian Giacomo Caprotti.

Successivamente, allo stesso modo:

Giovanni Antonio Boltraffio, Studio apostolo Giovanni - Abbozzo
Giovanni Antonio Boltraffio, Studio apostolo Giovanni – Abbozzo pittorico, MUSÉES DE LA VILLE DE STRASBOURG
Camillo Procaccini, Studio apostolo Giovanni - disegno
Camillo Procaccini, Studio apostolo Giovanni, Ultima cena, disegno

L’ idea scenografica nasce soprattutto dalle preparazioni teatrali avvenute alla corte di Ludovico il Moro 1480-1498, (doc. Codice Forster, 1496).

Numerosi sono gli Studi, per gli apostoli: Giuda e Pietro, Biblioteca ambrosiana, Milano, Testa di Cristo, 1494, Pinacoteca di Brera, Milano, Studio compositivo per il Cenacolo 1493-1494, Gallerie dell’Accademia, Venezia, Studio per l’apostolo Simone, Studio per l’apostolo Filippo, Studio per l’apostolo Giacomo maggiore, 1495 ca, Royal Library, Windsor.

Leonardo scrive: “Quando fai la figura, pensa bene chi ella è e quello che ella faccia …”

Studio per l’Adorazione dei magi

Analogamente:

img500.jpg
Leonardo da Vinci, Etudes de figures masculines nues et étude d’hygromètre, 1488, Les collections du département des arts graphiques
Figura in basso a sinistra, le linee del collo, torsione del busto e testa, la mano.

Analisi dell’Opera

In realtà il Ritratto raffigura il modello maschile leonardesco a sua somiglianza.

Similitudini: rispetto la grafica, Studio di figure maschili,” i moti dell’animo” degli apostoli. Il drappeggio, le tinte della veste. Il punto di fuga.

La scenografia evidenzia gli atteggiamenti degli apostoli nel momento in cui il Cristo pronuncia le parole “in verità vi dico: uno di voi mi tradirà”.

Il tema Ultima cena era stato trattato, ma in maniera ieratica. La postura degli apostoli era statica, con l’eccezione di Giovanni che inclinava il capo verso Cristo, a simboleggiare il ruolo di  più amato. Gli apostoli sono collocati in gruppi di tre e, tramite questi schemi, oltre si apre un ambiente ampio e analizzato secondo le più rigorose regole di simmetria e prospettiva. Leonardo trasmette il senso della comunità religiosa della vita di Cristo, II Salmo 130 (129), chiamato il De profundis, attribuisce un significato spirituale. Nel concetto di fede e purificazione nell’atto di lavare dal profondo le colpe (prima di entrare nel refettorio), mentre l’atto di mangiare è sostegno dell’Anima …

Approfondimento Cenacolo

Leonardo-da-vinci-dettaglio-cenacolo-coltello

La mano di Pietro brandisce il coltello

Lo studio drappeggio di una manica (Rif. Leonardo da Vinci, disegno a matita nera su carta, conservato nella Biblioteca Reale di Windsor, non inserito in Art Dossier, Leonardo, Il Cenacolo a cura di Carlo Pedretti), si discosta dalle vesti degli apostoli.

La raffigurazione della mano con il coltello nel Cenacolo sarebbe giustificata dagli studi di Leonardo per la Battaglia di Anghiari, soprattutto considerando la copia, tratta dal cartone di Leonardo, da Paul Rubens e conservata al Museo del Louvre.

Anghiari - La mano che brandisce la lancia
Dettaglio immagine, Battaglia di Anghiari, copia da Paul Rubens, Palazzo della Signoria, Firenze
Peter_Paul_Ruben's_copy_of_the_lost_Battle_of_Anghiari_sovrapposizione-avambraccio.
La mano con il coltello nel Cenacolo vinciano, ruotata di 180 gradi corrisponde per sovrapposizione alla mano e avambraccio del cavaliere che brandisce la lancia.
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